The Giver - Il mondo di Jonas

The Giver – Il mondo di Jonas

SPECIALE MONDI DISTOPICI
Grazie per la tua adolescenza
Sicurezza, calma, noia. In un futuro prossimo privato del libero arbitrio, Jonas – 12 anni nel romanzo di riferimento e 17 nel film, anche se l’attore Brenton Thwaites ne ha 25! – …

Fahrenheit 451 (1966)

Fahrenheit 451 (1966)

SPECIALE MONDI DISTOPICI
Affinità elettive
Per allontanare il terrore di un mondo che si fonda sul vuoto e sull’assenza, Truffaut affolla le struggenti sequenze finali del suo Fahrenheit 451 con gli uomini-libro e il loro ossessivo e inquieto vagare. Congedo …

2022: i sopravvissuti (1973)

2022: i sopravvissuti (1973)

SPECIALE MONDI DISTOPICI
Pessimismo cosmico
In un mondo futuro non troppo lontano dal presente, la natura è ormai totalmente devastata e consumata dal comportamento umano degli ultimi secoli. Anche il cibo è una ricchezza rara e l’alimento più comune è …

Brazil (1985)

Brazil (1985)

SPECIALE MONDI DISTOPICI
“Somewhere in the 20th Century”
Dopo la prima catastrofe cinematografica, The Comet del 1910, apocalissi atomiche, mondi senza sentimenti e olocausti librari, la coscienza atrofizzata dell’individuo è sommersa da moduli cifrati e scartoffie burocratiche nella metropoli surreale …

Battle Royale (2000)

Battle Royale (2000)

SPECIALE MONDI DISTOPICI
Gioco al massacro
Tratto dall’omonimo romanzo di Koushun Takami, Battle Royale è per molti versi il film testamento di Kinji Fukasaku (1930), morto durante le riprese del suo sequel: noto in Occidente attraverso la mediazione di Quentin …

Minority Report (2002)

Minority Report (2002)

SPECIALE MONDI DISTOPICI
“Tu puoi scegliere”
Washington, 2054. Avvalendosi di un sofisticato programma preventivo che si fonda sulle premonizioni di tre giovani individui dotati di poteri extrasensoriali, la polizia locale è in grado di (pre)vedere e sventare i più efferati …

Ultimi articoli
La zuppa del demonio

La zuppa del demonio

La zuppa delle illusioni
Con La Zuppa del demonio Davide Ferrario torna all’affezionato documentario, accompagnandoci in un viaggio lungo la storia dell’idea e della fiducia del progresso nel Novecento italiano, facendo parlare i film industriali e le immagini di repertorio, forniti dall’Archivio Nazionale del Cinema d’impresa della Cineteca.

The Director

The Director

La moda di ieri e di oggi
James Franco, artista instancabile, tra un film e l’altro ha trovato anche il tempo di produrre The Director, dopo che ne ha fatto anche da testimonial, per introdurci all’interno della maison fiorentina Gucci e farci conoscere i retroscena di uno dei marchi più famosi al mondo. Attraverso le parole del direttore creativo, Frida Giannini, la moda e i suoi segreti acquistano un valore diverso e per certi versi inaspettato.

Senza nessuna pietà

Senza nessuna pietà

Noir dei sobborghi romani
Mimmo (Pierfrancesco Favino) è un gigante all’apparenza buono, orfano di padre e, suo malgrado, nipote di Santilli (Ninetto Davoli), capo di una famiglia criminale di cui fa parte anche Manuel (Adriano Giannini), figlio arrogante di Santilli. Mimmo lavora di giorno nella ditta di costruzioni dello zio, sempre a testa bassa, parlando pochissimo, sguardo fisso nel vuoto, e di notte riscuote i crediti dei piccoli imprenditori sempre per conto di Santilli, con apparente naturalezza.

Sex Tape - Finiti in rete

Sex Tape – Finiti in rete

Parolacce che non fanno un film
Da bambini spesso ripetendo qualche parolaccia, magari imparata da poco, si aveva l’effetto di suscitare ilarità. Per l’appunto da bambini, e funziona solo tra bambini; crescendo la ripetizione a raffica di parole scurrili smette di far ridere in automatico chi ascolta.

Necropolis - La città dei morti

Necropolis – La città dei morti

Andiam, andiam, nelle catacombe la pietra filosofale a cercar
Nell’horror spesso i personaggi devono scendere nelle profondità personali, confrontarsi con le proprie paure e peccati, prendere coscienza di questi e affrontarli. Questo è il rapporto che l’horror instaura con i suoi protagonisti, e questo è quello che Necropolis fa.

Le due vie del destino - The Railway Man

Le due vie del destino – The Railway Man

Tra amore e guerra
I treni hanno segnato e cambiato la vita di Eric Lomax/Colin Firth. Prima gli è stata tolta, degradandolo a animale in gabbia nel 1942, quando è stato fatto prigioniero e costretto a lavorare come schiavo alla “Ferrovia della Morte” – anche in Il ponte sul fiume Kwai di David Lean e Furyo di Nagisa Oshima –, ma poi gli è stata ridata nel 1980, quando – proprio su un treno – ha conosciuto la donna della sua vita, Patti/Nicole Kidman. Tra amore e guerra, su questo doppio binario, corrono la vita di Lomax e Le due vie del destino (tratto da The Railway Man sua autobiografia), il film di Jonhatan Teplitzky, opera che ha commosso il Toronto Film Festival.

Si alza il vento

Si alza il vento

E si vola in alto, nonostante tutto
Che sia o meno l’ultimo film di Miyazaki, Si alza il vento ha raccolto tanti elogi quante polemiche, con la platea spaccata a metà tra commossi ed annoiati – ma tutti concordi sullo sconsigliare ad Anno di continuare a doppiare film, per chi se l’è visto in lingua originale –.

Melbourne

Melbourne

71a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, 27 agosto – 6 settembre 2014, Lido di Venezia

Castigo senza delitto
È con una sferzante strizzata d’occhio al cinema di Asghar Farhadi che si inserisce l’opera prima dell’iraniano Nima Javidi nella ventinovesima edizione della Settimana Internazionale della Critica, sezione della Mostra del cinema di Venezia.